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I MUSICANTI  

 

Ok, vediamo se riesco a farmi capire...

Dicono di me (gli altri del gruppo):
Maurizio 'Segovia' 'Zizzania' 'Ma è pari' Bellofiore... Il bassista più scalmanato musicalmente che esista. I soprannomi non se li è meritati a caso. 'Segovia' perché riusciamo a farlo suonare 'da bassista', cioè in battere e sulle fondamentali, mooooolto raramente, e 'Zizzania' perché è l'ideatore dell'istigazione verbale a darci addosso uno con l'altro (in buona, per carità).
L'ultimo titolo, 'Ma è pari' non sarebbe neanche da spiegare, i tempi multipli di due gli fanno venire prurito, allergia, itterizia e male ai calli. Probabilmente si tratta di un nuovo tipo di malattia mai diagnosticata, la parifobia...

Le mie passioni sono:

La mia famiglia. Sono sposato dal 1995 con Monica e dal 1998 sono padre di Andrea. Dopo tanti anni, compresi 8 di finanzamento, mia moglie, fortunatamente, non è ancora stanca di sentirmi strimpellare e di seguirmi ai concerti. Mio figlio ascolta volentieri tutta la musica, ma solo col Rock Progressivo si scatena, e, se il brano gli è particolarmente gradito mi dice:

"Papà questa la suono io !!! Ti piace ??" GRANDE.

Sarà forse perché quando ancora era in grembo lo bombardavo di Tempi Dispari ??.

La musica. Ho studiato chitarra classica per alcuni anni, poi a causa dei bassi profitti scolastici, e del poco tempo che mi rimaneva per le altre passioni dell’epoca (le ragazze, e l’atletica leggera), ho abbandonato gli studi ufficiali, anche se non ho mai smesso di suonare e soprattutto di ascoltare musica. Dopo anni passati a suonare solo, ho formato con alcuni amici (Massimo Brunetti, Marco Tosetti, Nicola Mioli) i Radio Londra, gruppo di Rock abbastanza conosciuto nello spezzino, che, dopo alcuni anni, per diverse cause, si è perso. Decisi allora di ricominciare a studiare, e, quasi per caso, mi sono avvicinato al basso; uno strumento fantastico, che mi ha dato e mi da molte soddisfazioni: a questo punto, penso che sia il MIO STRUMENTO. Ho sempre ascoltato e suonato prevalentemente Rock, in quasi tutte le forme che conosco, ma solamente col Rock Progressivo non ho la sensazione di aver le mani legate.

La natura. Mi considero un grande amante della natura e di tutte quelle attività tradizionali legate ad essa, di conseguenza, adoro passeggiare nei boschi, cacciare, pescare, raccogliere funghi e castagne, andare a far legna, eccetera. Il contatto con il bosco, almeno una volta la settimana, e soprattutto in autunno/inverno, per me è fondamentale, mi rilassa, mi emoziona, mi fa riscoprire sensazioni che noi, uomini dei TEMPI MODERNI, siamo ancora in grado di provare, ma che sono ormai soffocate da ciò che ci circonda. Io non posso e non voglio rinunciarvi

Le moto. Questa è una malattia ereditata da mio padre, grande appassionato delle due ruote. Purtroppo per lui, però, mia madre non gli ha mai dato la soddisfazione, causa paura, neppure di salire su una delle sue moto. Fortunatamente mia moglie non ha di queste fisime, e ogni tanto ci concediamo qualche gita (800/900 Km.) tanto per non perdere il vizio.

Il lavoro. Mi definisco un artigiano informatico, ovvero sono titolare di una ditta che si occupa di diverse attività artigianali legate all’universo informatico. Sono stato dipendente per anni di una nota azienda, ma alla fine il mio spirito di libertà ed autogestione ha avuto la meglio, ed oggi, nonostante il lavoro occupi la maggio parte del mio tempo, sono molto soddisfatto. Non ringrazierò mai abbastanza mia moglie ed i miei genitori, che non hanno mai ostacolato, anzi hanno incentivato, i miei progetti e le mie idee, anche nei momenti più difficili.

 

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